La direzione centrale servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare, nonchè l’ufficio centrale del Territorio di Roma, ha fornito un’interessante documento circa l’attribuzione della corretta tipologia di poligono, per il calcolo della superficie degli accessori a servizio diretto, nelle pratiche docfa.

Già la circolare n.9/T del 26 Novembre 2001, aveva dettato indirizzi operativi a riguardo, inserendo un paragrafo dedicato alla descrizione dei poligoni e al corretto calcolo della superficie catastale. L’Agenzia delle Entrate e nella fattispecie la direzione centrale del “Catasto”, ha voluto chiarire alcuni aspetti interpretando la norma con esempi pratici, al fine di dirimere ogni dubbio interpretativo della stessa.

Si riporta testualmente quanto descritto nella comunicazione:

 

Con riferimento alle ipotesi I e II, si evidenzia che  i servizi  igienici  rappresentati negli elaborati grafici e ubicati al piano seminterrato e al piano soffitta devono considerarsi a servizio indiretto dei vani principali ( 1/4 di vano), in quanto  risulta  evidente che gli.stessi sono a servizio diretto di  locali  accessori  (indiretti).  Ne  consegue che a tale tipologia di ambienti è da assegnare il  poligono  di  tipo  B,  in quanto gli stessi sono correlati ad accessori a  servizio io indiretto (cantine, soffitte, ecc.).

Relativamente alla ipotesi III, invece, trattasi di vano destinato a bagno posto al piano terra esterno all’unità principale, quindi a servizio indiretto e non comunicante con i vani principali, e pertanto da considerarsi sempre locale accessorio a servizio indiretto a cui attribuire il poligono di tipo C. La medesima qualificazione è  attribuita agli ambienti non comunicanti con i vani principali, qualora non costituiscano unità immobiliari autonome (cfr. circolare n. 2/E del 1° febbraio 2016).

Gli  ambienti con  altezza  massima  inferiore  a  240  cm sono da qualificarsi , di norma, come accessori  a servizio  indiretto, tale  indicazione,  naturalmente, assume rilevanza solo in presenza, nell’unità immobiliare, di altri locali che hanno le caratteristiche di vano principale, a cui è associato un poligono di tipo A. Resta inteso che è facoltà dell’Ufficio Provinciale competente effettuare anche sopralluoghi, al fine di verificare sotto il profilo tecnico la reale destinazione dei locali accessori (cantine, soffitte, ecc.) e, nel caso in cui le caratteristiche intrinseche rilevate siano del tutto similari a quelle dei vani principali, attribuire i nuovi valori di consistenza e di superficie negli atti censuari e annotare nella planimetria presentata le difformità rilevate. In tale circostanza è richiesta ai titolari dei diritti reali la ripresentazione della planimetria corretta in catasto.

Gli Uffici Provinciali vorranno verificare che la prassi adottata sia conforme alle disposizioni sopra impartite e le Direzioni Regionali a controllarne l’ esatto adempimento.

Di seguito gli esempi di cui trattasi sopra.

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