E’ stata pubblicata sulla GURS del 19/08/2016 n° 36 la Legge Regionale 16/2016 che,  in modo dinamico, recepisce nella regione siciliana parte del D.P.R. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). La Legge Regionale si suddivide in tre parti:

  • recepimento “’dinamico”;
  • recepimento con modifiche;
  • introduzione di norme collegate a disposizioni ovvero tematiche del Testo unico.

Appare opportuno, ai fini di una migliore esposizione, riportare testualmente quanto presente nella relazione della IVa Commissione dell’A.R.S. che ha esaminato, dal novembre 2014 al luglio 2016, il DDL 841 divenuto, ad agosto 2016, l’attuale Legge 16-2016:

“Nella prima parte del testo, ossia nel Titolo I, è previsto un regime di recepimento ‘dinamico’ della maggior parte degli articoli del T.U 380/201. Il recepimento cosiddetto ‘dinamico’, ossia con la previsione che eventuali successive modifiche da parte del legislatore nazionale saranno direttamente introdotte nell’ordinamento regionale, permetterà un continuo raccordo con il contesto normativo di riferimento ed eviterà una sostanziale divisione tra la normativa nazionale e regionale di settore. Al fine di una maggiore chiarezza del testo, tutti gli articoli recepiti ‘dinamicamente’ sono specificatamente indicati.

Per quel che concerne la seconda parte del testo, la Commissione ha deciso di introdurre modifiche nel recepimento di alcune disposizioni legislative presenti nel TU 380/2001. Tale tipologia di recepimento è stato reso necessario, in alcuni casi, per adattare il testo alle specificità, anche statutarie, della Regione, in altri casi, il fine è stato quello di semplificare e migliorare la normativa statale, anche tenendo conto della necessaria tutela per le aree protette pSIC, SIC, ZSC e ZPS e per le relative fasce di rispetto. Tra le suddette norme, contenute nel Titolo II, possiamo citare la disciplina per l’adozione dei regolamenti edilizi comunali, i pareri sugli strumenti urbanistici, la previsione di interventi di ‘edilizia semplice’ senza la necessità di ottenere specifiche autorizzazioni, il recepimento della disciplina sulla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e sul permesso di costruire, anche convenzionato. Ovviamente, per questa seconda tipologia di norme contraddistinte da una sorte di regime di recepimento ‘con modifiche’, le eventuali modifiche apportate dal legislatore nazionale non saranno direttamente applicabili nella Regione ma, se ritenuto necessario, dovranno essere introdotte nell’ordinamento con l’approvazione di successive norme di recepimento.

La terza parte del presente disegno di legge, contenuta nel Titolo III, è composta da articoli collegati ad alcune disposizioni del TU 380/2001 e che permetteranno l’attuazione di norme ivi presenti e una maggiore semplificazione ed efficienza amministrativa attraverso l’utilizzo di moderni strumenti informatici e della rete web. A tal riguardo è da segnalare l’istituzione di un dispositivo di semplificazione e trasparenza, ossia lo Sportello telematico per i Titoli edilizi Abilitativi (STARS), unico per tutta la Regione che, oltre ad unificare per tutti i comuni siciliani le procedure e l’applicazione dei diversi titoli edilizi abilitativi (permesso di costruire, DIA, super DIA, SCIA e attività libere), consentirà, indirettamente, la formazione di un’anagrafe coordinata di tutta l’attività edilizia regionale. Lo STARS diventerà pertanto un centro regionale di coordinamento degli sportelli unici per l’edilizia che entrerà in relazione con ogni comune per ogni singola attività edilizia e diventerà un collettore regionale per tutte le pratiche. Il corretto funzionamento dello sportello telematico determinerà molteplici e innegabili vantaggi, principalmente legati al controllo ed al monitoraggio della stesse attività edilizie in tutte le loro forme. Altra importante novità che il presente disegno di legge intende introdurre è costituita dal Modello Unico per l’Edilizia (MUE), strumento unico e obbligatorio per la richiesta di tutti i titoli abilitativi, capace di uniformare, con criteri di standardizzazione tecnologica internazionale ed europea, tutte le pratiche edilizie regionali; ciò allo scopo di chiarire la corretta valutazione del titolo edilizio adeguato e, con essa, quegli spazi discrezionali che hanno inevitabilmente generato nicchie di potere e di clientelismi a volte invalicabili, fertile ‘humus’ per la proliferazione di attività abusive. In un primo momento, la Commissione aveva disciplinato dettagliatamente l’attività dello STARS e del MUE, successivamente è stato convenuto di approvare solo lo ‘scheletro’ della struttura poiché la predisposizione di una disciplina puntuale e specifica a livello di normativa primaria avrebbe potuto essere limitativa rispetto al potenziale di tali strumenti che, teoricamente, possono esser utilizzati per ulteriori scopi. La Commissione ha pertanto deciso di posticipare la regolamentazione delle procedure all’emanazione di un decreto da parte dell’assessore per il territorio e l’ambiente. L’articolo 20 si propone di incentivare e rendere possibili interventi di riqualificazione urbana tramite l’attuazione dell’articolo 2 bis del DPR 380/200, attraverso la possibilità di fissare limiti inferiori rispetto alla normativa statale per casi specifici di demolizione e ricostruzione. Il presente disegno di legge è composta da alcuni articoli di contenuto non direttamente collegato al recepimento del TU 380/2001 e volti, per la maggior parte, a favorire la semplificazione amministrativa ed il superamento di alcune criticità presenti nell’ordinamento regionale che, nel corso degli anni, hanno causato un rallentamento e financo un blocco dell’attività amministrativa recando ingenti danni a cittadini e imprese. A tal riguardo, è possibile citare l’introduzione della definizione di ‘carico urbanistico’, di cui all’articolo 27, finalizzata a rendere chiaro e definito un aspetto della materia ‘de qua’ che ha dato luogo ad innumerevoli contenziosi amministrativi, soprattutto concernenti le richieste di cambio di destinazione d’uso. L’articolo 28 è finalizzato a permettere alle Soprintendenze dei beni culturali ed ambientali di potere valutare le richieste per il rilascio della compatibilità paesaggistica su opere che hanno ottenuto in passato la concessione edilizia, anche in sanatoria, ma su cui non è stato rilasciato alcun parere paesaggistico anche a causa dell’incertezza che ha contraddistinto l’applicazione del c.d. ‘decreto Galasso’ nella Regione. Inoltre è prevista, all’articolo 31, la possibilità di allegare la perizia giurata di un tecnico abilitato anche alle richieste per l’ottenimento della concessione in sanatoria concernente il condono edilizio del 2004, uniformando così la procedura a quella nazionale ed a quella regionale relativa ai due precedenti condoni, in tal modo i comuni potranno velocizzare l’esame delle istanze e concludere i procedimenti amministrativi. Infine, la Commissione ha deciso di vincolare, nei bilanci comunali, una parte degli introiti previsti dalla presente legge alla realizzazione di opere di urbanizzazione.”

La Legge, per quanto ancora migliorabile, rappresenta un passo importante verso il modello di semplificazione e uniformazione in ambito edilizio e urbanistico; un processo di semplificazione ed uniformazione al quale il Collegio dei Geometri e G.L. di Catania, ha già da tempo creduto e  provato, almeno in ambito provinciale, ad attuare  (vedi sito Collegio).

L’odierna Legge è frutto di concertazione tra la politica e le forze professionali operanti nel settore (ANCE, GEOMETRI, ARCHITETTI, INGEGNERI) e  un ruolo di particolare importanza lo ha avuto la categoria dei Geometri e, in particolare, il Collegio di Catania con il suo gruppo di lavoro E.U.T.A.

Non poco, infatti, è stato l’impegno profuso dal vice presidente del Collegio, Geom. Giuseppe La Rosa (responsabile anche del gruppo di lavoro Edilizia, Urbanistica, Territorio e Ambiente) e dal Geom. Gaetano Raneri (coordinatore del gruppo E.U.T.A.) i quali con sapienza e professionalità hanno, sin dal 2014, bene organizzato le attività di studio del gruppo di lavoro, dando il loro qualificato supporto alla Consulta Regionale dei Geometri sia in occasione delle audizioni presso la IVa Commissione dell’Assemblea Regione Sicilia e sia nella predisposizione degli emendamenti sottoposti alla Commissione stessa. Tali emendamenti, quasi tutti recepiti dalla IVa Commissione ed inseriti nella odierna Legge, sono stati da recente frutto del proficuo lavoro di concertazione in un apposito “tavolo tecnico” formatosi dopo l’audizione del 06/04/2016.

Il tavolo di concertazione, sapientemente guidato dall’arch. Lazzari (Presidente consulta regionale Architetti), è costituito dai rappresentanti delle categorie tecniche interessate. Esso ha avuto la fondamentale funzione di raccordo, di studio e di approfondimento delle varie proposte le quali, dopo certosino lavoro, proficuo dialogo ed efficace confronto, hanno permesso di varare in maniera congiunta e condivisa gli emendamenti da inviare all’ARS. Importante contributo si è avuto anche dall’arch. A. Siracusano con il quale il nostro Vice Presidente La Rosa, in tantissime occasioni, si è attardato telefonicamente fino a notte fonda per raggiungere gli obiettivi prefissati.

La conclusa esperienza del “tavolo tecnico di concertazione” fra le diverse categorie siciliane, di certo, non dovrà essere dispersa; essa ha confermato la valenza della rete delle professioni e dell’utilità del confronto delle idee e la condivisione delle proposte da suggerire e sottoporre al potere politico affinché  possano ben legiferare con norme che tengano conto degli interessi, dei bisogni e delle necessità dei Siciliani.

Fra i vari articoli presentati e/o emendamenti proposti dai Geometri catanesi ed inseriti nella odierna L.R. 16/2016, si ricordano in modo particolare, l’articolo 20 “Norme in materia di permesso di costruire convenzionato” -che finalmente supera alcune limitatezze amministrative in merito al rilascio di concessioni edilizie, ovvero del Permesso di Costruire, nei lotti interclusi nelle zone di espansione- e l’articolo 29 “Modifiche di Norme” che riconosce al Geometra (geotecnico) competenza in materia di cave.

Un particolare ringraziamento va dato, ai componenti del gruppo E.U.T.A (al quale fanno parte anche esperti appartenenti anche ad altre categorie), al Consiglio Nazionale Geometri per il tempestivo supporto giuridico ricevuto nei momenti di difficoltà, al Presidente della Consulta Regionale Geometri, Benito Grande (Presidente Onorario del Collegio di Siracusa), a Santino Rosano (Segretario del Collegio di Palermo), ad Agatino Spoto (Consigliere del Collegio di Catania) ed a tutti i colleghi che si sono adoperati per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Un doveroso ringraziamento va ai Politici che, sensibili alle proposte, si sono adoperati affinché le stesse diventassero parte della Legge della Regione Siciliana.

Ritenendo di fare cosa gradita ai propri iscritti si allega il TESTO UNICO coordinato con la LR. 16/2016 ed il testo delle LL.RR. 71/78 e 37/85 vigenti nella regione siciliana dopo la Legge 16/2016  e le osservazione critiche alla L.R. 16/2016 curate dal collega Tino Raneri.