Art. 1 – Ragione Sociale

ARCHIMEDE è una libera associazione di Geometri interessati allo studio dei problemi professionali, economici, ambientali e sociali dell’area a sud del fiume Simeto.

 

         Art. 2 – Scopi

L’associazione non persegue fini di lucro e non è vincolata da interessi di pubbliche amministrazioni o di organismi privati, politici, industriali e commerciali.

         Essa può mantenere rapporti con gli Enti preposti alla gestone del territorio fornendo loro collaborazione e consulenza e promuovere rapporti con altre organizzazioni che perseguono analoghe finalità al fine di estendere ed incrementare gli scambi culturali.

         L’associazione ARCHIMEDE si prefigge i seguenti scopi :

1)    Facilitare la collaborazione fra Geometri, siano essi liberi professionisti o dipendenti di enti pubblici o privati;

2)    Studiare i problemi professionali e di categoria, facilitare, attraverso lo scambio di esperienze, l’esercizio della professione valorizzando il titolo e la professione di Geometra nella sua multiforme capacità operativa tradizionalmente riconosciuta ed individuare nuove aree di intervento in cui, per mezzo di discipline acquisite od acquisibili, può esplicitare la funzione di tecnico intellettuale e pratico.

3)    Costituire, promuovere ed esercitare servizi di consulenza a favore degli enti e persone fisiche aderenti;

4)    Compiere tutti gli atti di patronato inerenti i propri iscritti in nome e per conto degli stessi nelle seguenti materie :

rapporti con enti pubblici territoriali (Comuni, Province, Regioni), rapporti con lo Stato ed i suoi Ministeri (Ministero delle Finanze, dei Trasporti, eccetera) e loro uffici periferici, (Ufficio del Territorio, Registro, Collocamento, eccetera);

5)    Gestire centri di servizio per l’assolvimento dei compiti di cui ai punti 2 – 3 – 4 – e potrà essere Ufficio periferico C.A.A.F. (centro di assistenza fiscale);

6)    Porre in esse tutte le iniziative inerenti i Fondi speciali Europei, Agenda 2000, Patti Territoriali, Patti tematici, e tutte le altre iniziative e finanziamenti miranti ad interventi nelle Regioni meridionali dell’Europa;

7)    Essere interlocutore fra tutte le realtà pubbliche e private esistenti sia per eventi ordinari che straordinari;

8)    Fornire ai soci tutti i servizi necessari nell’ambito delle finalità dell’Associazione e procurare loro tutte le agevolazioni anche economiche al fine di incrementare e favorire gli scopi dell’Associazione.

Al fine di eseguire i suddetti fini l’Associazione potrà avvalersi di personale proprio, ma potrà anche provvedere a stipulare contratti di lavoro e/o formazione, operando con la legislazione del non-profit.

Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione potrà organizzare mostre, convegni e dibattiti, promuovere presso qualsiasi istituzione pubblica o privata e sotto qualsiasi forma, ogni genere di azione utile al raggiungimento dei fini sociali ed alla tutela della dignità del Geometra, contribuire alla salvaguardia, recupero, e valorizzazione dell’ambiente naturale ed artificiale della regione Sicilia mediante iniziative idonee.

Potranno essere poste in esse tutte quelle iniziative di natura mobiliare ed immobiliare e finanziaria che il Consiglio Direttivo riterrà utile e necessario per il raggiungimento degli scopi sociali. Potrà partecipare ad altre Associazioni ed Organismi in genere avente scopi analoghi od affine al proprio.

 

Art. 3 – Durata

L’associazione ha durata illimitata salvo lo scioglimento “de jure” o deliberato con votazione favorevole di almeno due terzi dei soci.

 

Art. 4 – Sede

L’associazione ha la propria sede in Caltagirone.

      Art. 5 – Soci

Possono essere soci tutti i Geometri iscritti e non iscritti agli Albi professionali che si riconoscono negli scopi e negli obiettivi dell’associazione, su espressa richiesta degli stessi e presentazione da parte di altro socio, risultino essere di specchiata condotta morale, abbiano residenza o domicilio in uno dei Comuni facenti parte della Provincia di Catania area geografica a sud del fiume Simeto ed abbiano il titolo di studio di Geometra.

A tal fine l’aspirante socio deve indicare nell’istanza oltre i propri dati anagrafici, anche gli estremi del titolo di studio, dell’eventuale iscrizione all’Albo o del rapporto di lavoro, la propria residenza e la disponibilità ad accettare le norme contenute nello statuto, in eventuali regolamenti, e tutte le deliberazioni legalmente prese da gli Organi Istituzionali dell’Associazione, nonché acconsentire il trattamento dei dati indicati nell’istanza da parte dell’Associazione per fini istituzionali.

Il Consiglio Direttivo, a suo insindacabile giudizio, decide sulla ammissione o meno del nuovo socio, entro sessanta giorni dalla presentazione dell’istanza.

L’appartenenza alla Associazione decorre dalla data di deliberazione del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo sentito il parere delle varie commissioni operanti al momento, può ammettere soci onorari a tempo determinato nella misura massima di anni dieci, coloro che per propria condotta o simpatia verso l’associazione ne hanno meritato stima e riguardo e possono dare lustro alla Associazione stessa.

I soci onorari sono esonerati dal pagamento della quota associativa e possono essere ammessi a fare parte delle commissioni di studio più affini alla loro inclinazione culturale.

Il socio può essere escluso e/o espulso dall’Associazione per ragioni morali o disciplinari con deliberazione del Consiglio Direttivo, qualora fomenti dissidi tra gli associati, danneggi con il proprio comportamento l’immagine dell’associazione, non adempi alle deliberazioni legalmente prese dagli Organi Istituzionali dell’Associazione.

In caso di recesso o di espulsione il socio non ha diritto a ripetere dall’Associazione né le quote associative né i contributi straordinari versati, e non ha diritto al patrimonio dell’Associazione.

In ogni caso anche se escluso o espulso il socio è obbligato a versare all’Associazione le quote associative già maturate ed i contributi straordinari deliberati prima della delibera del Consiglio Direttivo che determina l’esclusione e/o l’espulsione.

Il socio escluso od espulso ha diritto di opporsi a quanto deliberato dal Consiglio Direttivo, ed adire nelle dovute forme e modi la competente Autorità Giudiziaria.

 

 

 

Art. 6 – Mezzi finanziari

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari proposti dal Consiglio Direttivo e deliberati dall’Assemblea a semplice maggioranza dei presenti: da altre eventuali donazioni, lasciti fatti da soci, da enti pubblici e privati o da simpatizzanti in genere.

I beni mobili ed immobili acquisiti per il funzionamento della Associazione fanno parte patrimonio della stessa.

Le quote associative annuali dovranno essere versate nel massimo il 31 marzo di ogni anno.

Trascorsi 30 giorni dal 31 marzo senza che provveda al versamento della quota sociale, il socio è sospeso e può essere riammesso solo dopo il versamento delle quote arretrate.

In caso di scioglimento della Associazione il patrimonio è devoluto ad enti che perseguono scopi analoghi od affini, designati dall’Assemblea che delibera lo scioglimento od, in mancanza, su indicazione fatta dal Presidente del Tribunale nella cui giurisdizione ha sede l’Associazione.

 

Art. 7 – Organi Sociali

Gli Organi Sociali sono costituiti dall’Assemblea dei Soci, dal Consiglio Direttivo, dal Collegio dei Revisori e dal Collegio dei Probiviri.

Il Presidente del Consiglio è anche Presidente dell’Associazione ed ha la rappresentanza legale dell’Associazione in giudizio e di fronte ai terzi.

 

Art. 8 – Assemblea

I^ =  L’assemblea è composta dai soci che siano in regola con il pagamento della quota associativa e degli eventuali contributi straordinari deliberati, che non siano sospesi o esclusi e dai soci onorari.

I soci possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio Direttivo, salvo in questo caso, per l’approvazione dei bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità dei consiglieri. In ogni caso è ammessa una sola delega per ogni socio.

Essa è ordinaria e straordinaria. All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

a)    In via ordinaria:

       discutere e deliberare sui bilanci preventivo e consuntivo e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;

      fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative annuali e di ammissione ed i contributi straordinari;

      deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione sull’attività da essa svolte e da svolgere nei vari settori di competenza;

      deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

      provvedere alla elezione dei componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e dei Probiviri con le modalità di cui al successivo art. 9;

b)   in via straordinaria:

      deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e sulla evoluzione del suo patrimonio;

      deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto.

II^ = L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.

L’Assemblea straordinaria si riunisce ogni volta che il Presidente del Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla, oppure quando ne faccia richiesta almeno un quarto (1/4) degli iscritti siano essi soci effettivi che onorari e per i primi purché in regola con il versamento delle quote associative e di eventuali contributi deliberati.

L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza più uno dei soci sia effettivi che onorari ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti e delibera con la maggioranza degli intervenuti.

Per lo scioglimento dell’Associazione e le modifiche statuarie sia in prima che in seconda convocazione l’Assemblea delibera con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) degli iscritti compresi nel computo anche i soci onorari.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale purché  nell’ambito dell’area geografica cui possono appartenere i propri iscritti. E’ convocata con lettera raccomandata anche a mano, almeno otto giorni prima del giorno fissato per l’adunanza. Nella stessa lettera può essere indicato anche il luogo e l’ora della adunanza in seconda convocazione; quest’ultima deve essere fissata almeno a ventiquattro ore di distanza dalla prima convocazione. E’ valida anche se non convocata nei modi e termini predetti e qualunque sia l’argomento da trattare, quando siano presenti tutti i soci effettivi ed onorari, l’intero Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori ed il Collegio dei Probiviri.

III^ = L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in caso di sua assenza od impedimento, da un socio nominato dalla stessa. Il Presidente nomina un segretario, e, se lo richiede il caso, due scrutatori.

Il verbale viene firmato dal Presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

La nomina del segretario non occorre se il verbale è redatto da un notaio.

Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità della seduta, delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea, alle votazioni ed al dibattito.

Art. 9 – Elezioni

L’Assemblea elegge :

a)    – tra i soci, quattro consiglieri per il Consiglio Direttivo, di cui almeno tre tra i liberi professionisti;

b)   – i componenti del Collegio dei Revisori, di cui tre effettivi e due supplenti;

c)    – i componenti del Collegio dei Probiviri. Per gli Organi di cui alle lettere a) e b), almeno tre dei suoi membri devono essere eletti tra liberi professionisti in rappresentanza di altrettante aree geo-demografiche nelle quali risiedono rispettivamente almeno un nono (1/9) ed un quinto (1/5) dei soci effettivi.

      Sempre che nelle predette aree vi siano liberi professionisti iscritti nei relativi albi.

Eventuali resti nelle elezioni di qualsiasi organo, o nel caso negativo di cui al comma che precede, vengono assegnati all’area geo – demografica in cui ha luogo la sede sociale.

Gli organi sociali vengono eletti dall’Assemblea ogni tre anni: i membri uscenti sono rieleggibili.

Nelle votazioni per la elezione degli Organi sociali hanno diritto di voto soltanto i soci effettivi.

Il Consiglio Direttivo ed il Consiglio dei Revisori e dei Probiviri designano nel proprio ambito le cariche di Presidente, Vice Presidente e Segretario.

Il Consiglio Direttivo designa la carica di Tesoriere.

Alla carica di Presidente deve essere eletto un libero professionista.

Le aree geo – demografiche non possono comprendere più di tre Comuni e devono essere dichiarati da almeno due terzi (2/3) degli iscritti residenti non oltre il quindicesimo giorno dalla data di scadenza del precedente Consiglio ed in caso di inerzia saranno individuate dal Consiglio Direttivo uscente.

L’elezione dei componenti il Consiglio Direttivo si attua con voto nominativo. Ogni socio può esprimere una sola preferenza. Risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto più preferenze. In caso di parità risulterà eletto il più anziano di età.

Il risultato delle elezioni può essere contestato per eventuali irregolarità entro gli otto giorni successivi alla data dello scrutinio con ricorso scritto e firmato da almeno un terzo degli intervenuti. La contestazione non sospende il corso dell’insediamento.

Qualora venisse meno alcuno dei membri del Collegio dei Revisori, il primo dei non eletti integrerà il posto vacante.

 

Art. 10 – Consiglio Direttivo

L’Associazione sia per la ordinaria che per la straordinaria attività è amministrata da un Consiglio Direttivo composta da cinque membri di cui quattro eletti dall’assemblea con le modalità di cui al precedente art. 9, ed uno è costituito di diritto dal Presidente uscente.

Dura in carica tre anni.

Il Consiglio nomina nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario, ove a tali nomina non abbia provveduto l’assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo designa la carica di Tesoriere.

Alla carica di Presidente deve essere eletto un libero professionista.

Il Consiglio Direttivo nomina le commissioni di studio e predispone il Regolamento Interno per il funzionamento e l’esecuzione del presente Statuto, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritiene opportuno ed almeno una volta ogni due mesi.

Per la validità delle deliberazioni, è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.

Delibera con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare di diritto pur senza diritto di voto i soci componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Geometri, della Provincia di Catania, che non sia già consiglieri, e possono intervenire nelle discussioni ed iniziative del Consiglio Direttivo stesso, ma sempre senza diritto di voto.

Della seduta viene redatto verbale che dovrà essere firmato da chi la presiede e dal segretario.

 

 

Art. 11 – Riunione del Collegio dei Revisori

I cinque componenti del Consiglio dei Revisori sono distinti in tre effettivi e due supplenti.

Il Collegio dei Revisori si riunisce almeno una volta all’anno ed ogni qualvolta che ne faccia richiesta il Presidente o tre dei suoi membri: per validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della metà dpiù uno dei componenti.

 

Art. 12 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, si compone di tre membri eletti dall’Assemblea anche fra i non soci.

I Probiviri devono avere l’età non inferiore ad anni quaranta.

Ad esso spetta la risoluzione di tutte le controversie tra i soci, tra i soci e l’associazione e relative alla interpretazione ed esecuzione delle norme contenute nell’Atto Costitutivo del presente Statuto e , qualora sarà approntato, nel regolamento della Associazione.

I Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

 

Art. 13 – Cancellazione dei soci

I soci che daranno le dimissioni, nonché coloro che avranno perduto per qualsiasi causa i diritti civili o venga loro comminata l’interdizione dai pubblici uffici perdono la qualifica di soci effettivi.

I soci morosi che non avranno regolarizzato la posizione contributiva entro la data di scadenza dell’anno finanziario saranno considerati dimissionari.

Non sono ammessi Geometri iscritti ad altri ordini professionali per la cui iscrizione è necessario il diploma di laurea.

I soci che si troveranno nelle condizioni di cui al precedente comma, decadranno da eventuali cariche e saranno cancellati.

Il direttivo può decidere l’espulsione per gravi scorrettezze professionali e per il mancato rispetto dello Statuto o delle deliberazioni dell’assemblea generale.

L’interessato dovrà tuttavia essere convocato ed informato per la discolpa; avverso le decisioni del Consiglio Direttivo potrà opporre ricorso entro trenta giorni al Collegio dei Probiviri i quali decideranno entro i successivi 60 giorni.

L’espulsione sarà comunicata all’interessato con lettera raccomandata. Resta ferma la facoltà di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria.

 

Art. 14 – Disposizioni Generali

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle normative attualmente vigenti.